Anche Vogue dice textile jewelry

Dove eravamo rimasti ?

Ah si, eravamo rimasti all’edizione di area Tuttepazzeperibijoux a Homi , gennaio 2017, quella dedicata alla textile jewelry che tanto amo e che ho indicato essere un trend sempre più protagonista.

Il 24 settembre l’autorevole iconico magazine Vogue dice che c’è un nuovo trend nel gioiello, la textile jewelry.

Nell’articolo ci sono tutti i brand che vi ho fatto conoscere nel corso di questi anni, iniziai nel 2016 con la textile jewelry di Myriam Balay che scelsi per le mie consulenze a concept di tendenza.

Da Delphine a Myriam passando per una allora sconosciuta Mariana che avevo scoperto durante un mio viaggio, e la francese Marie Laure che acquistai quando il blog non era nei progetti.

Noto però che nel bell’articolo di Vogue manca lei, Carolina Bucci, alla quale io darei una laurea ad honorem perché la tradizione della textile della famiglia Fiorentina Bucci risale al 1800.

E poi c’è Dag, che si è fatto notare proprio da tutti, Dag che ha avuto quell’idea geniale che ad altri non è venuta.. Dag che fa impazzire Parigi, Dag che ha le liste d’attesa di fashion victims, Dag che incanta i buyer, Dag che rivisita i canoni della gioielleria di alta gamma della famiglia milanese Corbetta.

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