Sacramore Firenze

Rewind
ricerca – emozione – bellezza –  unicità – suggestioni – storie da raccontare 
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L’incontro con Alessio Tubbini, owner di Sacramore Firenze, avviene insolitamente nella mia città, in una fredda mattina di novembre.
Scopro di essere colpevole della sua levataccia all’alba, così  gli lascio la scena consentendogli di raccontarmi la lunga storia di Sacramore Firenze che nasce  nel 2013, dopo aver dedicato anni, tempo ed energia ad un’altra  affermata realtà  artigianale fiorentina che gli ha permesso di mettere a frutto tutto il suo talento e la sua passione per i gioielli artigianali.
Presto giunge il momento di dedicarsi ad un’altro progetto, appassionato e bellissimo, ripartire da zero e dare il massimo.
Inizia così l’avventura di Sacramore Firenze, animata dalla fiamma della passione per il bello, per l’unicità, per i gioielli realizzati  a mano, quell’amore per la perfetta imperfezione, così difficile da raggiungere e che condivide con un piccolo team di fidati collaboratori che credono almeno quanto lui in questo nuovo marchio.
E al team  ben presto si aggiungono Viola e Melania, le caparbie e tenaci figlie di tanto padre.
Il racconto di Alessio Tubbini  è appassionato così come lo è  la nascita di Sacramore Firenze,   che da piccola realtà si ingrandisce poco a poco mantenendo inalterata la totale artigianalità delle creazioni in argento brunito dall’evocazione vintage, le pietre incastonate una ad una da mani esperte e l’accurata e maniacale ricerca per ogni piccolo dettaglio, quel dettaglio inaspettato messo a caso qua e là  che rende tanto speciale ogni cosa e che io ricerco avidamente in ogni gioiello.

I suoi sono anni trascorsi a sperimentare, a imparare le tecniche orafe dell’artigianato fiorentino, anni alla ricerca del bello e a metterle in pratica poi in Sacramore Firenze.
Quando il bello  coinvolge  ogni   piano dell’esistenza, dal pensiero all’oggetto, accadono cose incredibili, si creano oggetti unici e speciali, come un’opera d’arte che è tanto più bella quanto più riesce a evocare la forma ideale della bellezza  e l’ emozione che suscita.
Ed è forse per questo che il packaging è una poesia, ogni dettaglio è frutto di un desiderio di creare gioielli con un’anima, che rievoca un ricordo, esalta, anticipa una tendenza, o idealizza un valore.
Alessio ha quella particolare luce luce negli occhi che riconosco ogni volta che intervisto un jewelry designer appassionato, che crede fortemente nel proprio lavoro e che condivide con i suoi collaboratori quello stesso amore e  quella stessa passione per un progetto che non è solo professionale, ma va oltre, oltre la stanchezza, oltre la fatica, oltre i limiti.
Nessun gioiello in serie, nessun gioiello uguale all’altro.
E’ tempo di salutarci, chissà se qualcuno avrà visto in me quella particolare luce negli occhi che ha ogni cool hunter quando scopre  un talento.
Sacramore Firenze
tutti i diritti riservati
Maria Elena Capelli
Tuttepazzeperibijoux
copyright 2016
photocredits Sacramore Firenze

Comment 1

  • Marilena Razza30 Novembre 2016 at 9:09

    articolo stupendo e magistrale che fa vibrare le corde del cuore per gioielli che toccano davvero l'anima

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